Il canottaggio paralimpico: uno sport per tutti

di Chiara Aruffo

La storia

Pittogramma canottaggio paralimpico Tokyo 2020
Pittogramma del Canottaggio Paralimpico creato per Tokyo 2020 (olympics.org)

Nel 1913 George Clifford Brown, preside del Worcester College per ciechi, istituisce una sezione di canottaggio nel proprio liceo. La presenza di un timoniere fa sì che gli alunni possano gareggiare contro i propri pari normodotati e prendere parte a numerose regate come ad esempio il Thames Challenge Cup nel 1927. Nel 1945, i veterani americani non vedenti decidono di partecipare alla regata del Navy Day, riuscendo a coinvolgere canottieri dell’Esercito, della Marina e dei Marines. Il primo evento riconosciuto dalla Fédération Internationale des Sociétés d’Aviron (FISA) è la Coppa del Mondo organizzata nel 1991 in Olanda. Quattro anni dopo, nel 1995, il canottaggio paralimpico trova spazio ai Mondiali di Tampere (Finlandia) come evento dimostrativo. Nel 2002 viene integrato in maniera ufficiale nel programma dei Mondiali. L’esordio paralimpico avviene in occasione di Pechino 2008.

Nel 1892 viene istituita la Fédération Internationale des Sociétés d’Aviron (FISA) che governa il canottaggio a livello internazionale. La federazione internazionale è meglio conosciuta oggi col nome di World Rowing. Nel 2001 la FISA crea la prima Commissione di Canottaggio Paralimpico e viene ammessa a far parte dell’International Paralympic Committee (IPC) nel 2005. In Italia, il canottaggio paralimpico è regolato dalla Federazione Italiana Canottaggio (FIC) fondata nel 1888 a Torino come Rowing Club Italiano.

Storia canottaggio paralimpico

Tre barche per tre classi di sport

Sono tre gli eventi che fanno parte del programma paralimpico, che corrispondono a tre classi di sport. Nel singolo gareggiano gli atleti della classe PR1, affetti da disabilità a tronco e gambe e che quindi utilizzano solo braccia spalle. Le imbarcazioni sono dotate di un sedile con appoggio posturale e cinghie per accomodare atleti con equilibrio non stabile, e di galleggianti laterali. Gli atleti della classe PR2 gareggiano nel doppio: sono atleti con disabilità agli arti inferiori per cui le imbarcazioni hanno il sedile fisso. Gli atleti della classe PR3 gareggiano nel quattro con: questa classe riunisce atleti a mobilità ridotta ma che riescono ad utilizzare il sedile scorrevole e atleti ipovedenti e ciechi (fino a un massimo di due per barca). A partire dalle Paralimpiadi di Tokyo, la distanza di gara sarà equiparata a quella dei normodotati: 2000m. Sia il doppio che il quattro con sono gare con equipaggio misto.

Quattro con Mondiali Linz 2019
Il quattro con PR3 mix azzurro ai Mondiali di Linz 2019 dove Cristina Scazzosi, Alessandro Brancato, Lorenzo Bernard, Greta Elizabeth Muti, Lorena Fuina (timoniere) hanno qualificato la barca per le Paralimpiadi (Foto FIC).

Giochi Paralimpici

Schema riassuntivo canottaggio paralimpico Olimpiadi Tokyo 2020

Il canottaggio paralimpico ha esordito alle Paralimpiadi di Pechino 2008 con quattro eventi.

Il medagliere paralimpico del canottaggio paralimpico vede al comando la Gran Bretagna (8 medaglie), seguito da Cina e Ucraina. Curiosità: l’atleta britannica Rachel Morris, medaglia d’oro nel singolo a Rio 2016, aveva già vinto due medaglie nel ciclismo nelle due edizioni paralimpiche precedenti.

L’Italia ha partecipato a tutte e tre le edizioni paralimpiche vincendo una medaglia a Pechino 2008. L’equipaggio era composto da Luca Agoletto, Daniele Signore, Paola Protopapa, Graziana Saccocci e il timoniere Alessandro Franzetti.

Tokyo 2020

Alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 sono in programma 4 eventi di canottaggio paralimpico. Parteciperà un totale di 96 atleti (48 uomini e 48 donne), dove i timonieri non sono conteggiati.

La maggior parte dei pass olimpici sono stati assegnati in base ai risultati dei Mondiali 2019. Una serie di regate di qualificazione continentali mette in palio dei posti addizionali per le gare di singolo. L’ultima possibilità, valida per tutti gli equipaggi, è la regata finale di qualificazione. Quattro pass (validi per il doppio o il quattro con) sono riservati al Giappone in qualità di nazione ospitante. Ulteriori otto pass sono riservati per gli inviti della Commissione Bipartita. Ogni nazione può iscrivere un massimo di una barca per evento (8 atleti totali, escludendo il timoniere). L’Italia ad oggi ha qualificato il quattro con grazie al bronzo dei Mondiali 2019.

Eventi maschiliEventi femminiliEventi misti
Singolo PR1 M1xSingolo PR1 W1xDoppio PR2 Mix2x
Quattro con PR3 Mix4+
Statistiche canottaggio paralimpico Tokyo 2020

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