Giochi Paralimpici Giorno 11: l’Italia si prende il podio nell’atletica, tiro con l’arco d’argento

Nell’atletica le ragazze prima, seconda e terza nei 100 metri: podio tutto azzurro: non era mai successo. La seconda medaglia di giornata arriva da Mijno-Travisani nell’arco ricurvo. Aggiornamento del medagliere: 14 medaglie d’oro; 29 d’argento; 26 di bronzo per un totale di 69.

Monica Contrafatto, Ambra Sabatini e Martina Caironi: grande festa a Tokyo (foto Bizzi team/CIP)

Sabatini, Caironi, Contrafatto: il mondo vi ammira

“In cauda venenum” dicevano i latini. Se avessero avuto la pazienza d’aspettare un po’ e di arrivare fino al penultimo giorno dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 direbbero: “In cauda beatitudinem”.

Atletica leggera, finale dei 100 metri femminili Classe T63: 1 Ambra Sabatini, 2 Martina Caironi, 3 Monica Contrafatto. Il mondo è ai loro piedi.

Ambra è d’oro con il record del mondo: 14”11; Martina argento in 14”46; Contrafatto bronzo in 14”73.

Tre ragazze sprint; tre ragazze con una vitalità straordinaria. Ambra ha preso Martina come modello; Martina ha preso Ambra come erede e un po’ di oro della velocista di Porto Ercole è un po’ suo. Insieme con loro, il Caporal Maggiore Monica che in Afghanistan ha subito l’attentato militare che l’ha privata della gamba e nonostante ciò e porta con sé sempre nel cuore quella tormentata popolazione.

Già nelle batterie le due azzurre avevano fatto intuire che sarebbe stata una giornata esaltante, perché avevano battuto entrambe il record del mondo: prima Ambra in 14”39 e poi Martina 14”37. Per parte sua, Monica Contrafatto aveva realizzato il suo primato personale con 14”72.

Primato mondiale migliorato per tre volte (due da Sabatini, una da Caironi) in poche ore sotto la pioggia battente. Straordinario.

Tiro con l’arco: solo la Russia più forte di Mijno e Travisani

Anche il tiro con l’arco è sul podio e la medaglia è d’argento: nella finale, Elisabetta Mijno e Stefano Travisani sono stati battuti dai russi soltanto agli allo shoot-off. In precedenza, avevano eliminato la Mongolia 6-0 e il Giappone (6-2). Elisabetta Mijno è dottoressa: chirurgo al CTO di Torino al mattino, a tirare frecce al pomeriggio; Travisani ingegnere votato anima e corpo al tiro con l’arco. E’ la terza medaglia della FITARCO in questi Giochi, la numero 200 nella storia della federazione italiana.

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