Equitazione, l’Italia difende il titolo europeo nella “monta da lavoro”

La Nazionale di “Working Equitation”, campione europeo uscente, è pronta a difendere il titolo europeo. La gara si svolgerà a Le Pouget, in Francia, vicino a Montpellier, da venerdì 10 a domenica 12 settembre

La squadra italiana della “monta da lavoro”, Working Equitation

ROMA – C’è un’Italia che è già sul tetto d’Europa e vuole rimanerci. Il turismo equestre è disciplina poco conosciuta eppure è campione d’Europa in carica. Calcio e pallavolo femminile ci hanno regalato un’estate di impensabile felicità, adesso è la volta di una federazione che ha, tra i suoi scopi principali, l’organizzazione e la diffusione della pratica equestre in campagna e la valorizzazione del cavallo.

La Nazionale di “Working Equitation”, campione europeo uscente, è pronta a difendere il titolo europeo. La gara si svolgerà a Le Pouget, in Francia, vicino a Montpellier, da venerdì 10 a domenica 12 settembre.

Working Equitation non è altro che la “monta da lavoro”.

E’ una disciplina sportiva che nasce da una delle più antiche tradizioni che legano il cavallo all’uomo, le cui abilità equestri rendevano possibile lo smistamento del bestiame e la sua sopravvivenza.

L’Italia ha, in questa disciplina, una tradizione secolare che è culminata, alla fine dell’Ottocento, nella vittoria dei butteri laziali contro i cowboy di Buffalo Bill. Teatro di sfida, la zona di Roma oggi conosciuta come quartiere Prati.

LE REGOLE – La competizione si svolge in quattro prove.

1) Attitudine: esecuzione di un percorso con diversi ostacoli dove vengono giudicati la fluidità dei movimenti, la regolarità dell’andatura e la precisione dell’esecuzione delle difficoltà previste.

2) Addestramento: esecuzione in un rettangolo di gara con punteggi in base alla precisione e ai movimenti.

3) Gimkana: Superamento di ostacoli in un percorso a tempo.

4) Sbrancamento vitelli. Niente allarmismi! Sbrancamento, non sbranamento. Sbrancare vuol dire semplicemente “portare fuori dal branco”. Il prefisso “S” insieme con il sostantivo “branco” forma sì una parola dal significato privativo ma senza mietere vittime. In questa prova il cavaliere ha soltanto 90 secondi (un minuto e mezzo!) per selezionare il vitello assegnato e portarlo al di là della linea bianca che delimita il rettangolo di gioco.

Mauro Checcoli, Commissario Straordinario della Fitretec-Ante, ha dichiarato: “Si tratta di una disciplina che favorisce la valorizzazione del cavallo, in particolare quello allevato in biodiversità, come risorsa del patrimonio italiano. Peculiarità che rappresenta pienamente una delle mission perseguite dalla Fitretec-Ante”.

(n.a.)

I CONVOCATI – In questo European Working Equitation Championship, in pratica il campionato continentale, l’Italia sarà in gara con due rappresentative (tra parentesi il nome del cavallo).

I convocati per la sfida junior sono: Giacomo Biacchi (Fiore), Anna Cadau (Red Crown), Susi Maria Assunta Calafiore (Grampasso), Stefano Della Corte (campione europeo uscente, in sella a Laika), Agnese Palombi (Ilenia) e Clara Santomauro (Simchic).

Per il titolo senior sono in partenza Renzo Bersaglia (Ombromanto), Luca Corrado (Mr Kreb), Chiara Grillini (campionessa europea uscente, in sella a Cutter Honey Taris), David Jimenez Romero (M.Ragno Del Belagaio), Paolo Sensi (M. Ultimo Baio) e Marco Tompetrini (Heroi).

Gli atleti sono stati selezionati dalla commissione tecnica federale convocata dal Commissario Tecnico Luca De Rosa e dal responsabile nazionale della “monta da lavoro” Aldo Capovilla.

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