I giovani e i Giochi Olimpici

La comunità della Global Sports Week ha pubblicato i risultati di un sondaggio rivolto ai giovani riguardo i Giochi Olimpici e Paralimpici.

di Chiara Aruffo

Si sta tenendo in questi giorni l’evento di lancio della GSW Factory, una piattaforma creata dagli organizzatori della Global Sports Week per facilitare l’innovazione nello sport. Parte di questo evento online è stata dedicata ai giovani ed è stato pubblicato un sondaggio, condotto dopo i Giochi, per tentare di capire il rapporto tra i giovani di oggi e i Giochi Olimpici.

La voce degli atleti a favore delle problematiche sociali

Tra i risultati pubblicati, alcuni di particolare interesse sono:

  • il 70% dei partecipanti ha dichiarato che i Giochi Olimpici sono una celebrazione di solidarietà, di resilienza e di come si possa essere uniti nelle diversità
  • il 85% ha dichiarato che si aspettava dagli atleti una presa di posizione riguardo le problematiche sociali durante i Giochi

Il secondo punto, sull’attivismo degli atleti, trova dall’altra parte l’opposizione della Regola 50 della Carta Olimpica che probisce azioni di propaganda da parte degli atleti durante le cerimonie di premiazione, alle cerimonia di apertura e chiusura e all’interno del Villaggio Olimpico. Lo scorso anno il CIO ha parzialmente ammorbidito i divieti precedenti che di fatto non permettevano alcun tipo di dimostrazione durante i Giochi. La Regola 50 è stata inclusa nella Carta Olimpica nel 1975, molto probabilmente per evitare episodi simili alla protesta sul podio degli atleti americani Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico 1968. La regola ha subito modifiche nel corso degli anni, l’ultima avvenuta appunto proprio prima di Tokyo 2020.

Un nuovo modo di vedere lo sport

Le scelte recenti del CIO in merito al programma olimpico sono state largamente motivate dal tentativo di avvicinare il più possibile i giovani allo sport. Avevamo già parlato in precedenza, di come questo abbia portato all’inclusione di sport come la breakdance a Parigi 2024. Dal sondaggio effettuato da GSW è risultato che:

  • il 52% dei partecipanti ha dicharato di non essere più interessato ai Giochi Olimpici.
  • il 70 % di coloro che hanno visto i Giochi ha dichiarato che l’inclusione di nuovi sport non è sufficiente ad attrarre l’interesse delle nuove generazioni

In particolare, sotto accusa sono finiti il formato dei Giochi e il modo in cui sono stati trasmessi che non sarebbero graditi alle nuove generazioni. I Giochi Olimpici vengono visti come una competizione “tradizionale” e in quanto tale sono stati giudicati non adatti alla gioventù odierna. Fernando Aguerre, presidente della Federazione Internazionale del Surf (ISA) e presente nel pannello di discussione, ha spiegato che il surf non ha ben figurato in TV durante i Giochi. A suo dire questi nuovi sport utilizzano già dei modi di trasmissione differenti ed è a quelli che bisogna rivolgersi per raggiungere un pubblico più ampio.

Foto Getty Images/CIO

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