Quando la vittoria è degli orfani

Un bimbo a cui i genitori non hanno sorriso, un dio non lo degnò della sua mensa e una dea non lo degnò del suo letto”. (Virgilio)

di Gigi Marchitelli

Vi dico subito che non ho molto interesse per il football americano. Mi piacciono nel rugby il gioco rude e le sottili geometrie, ma qui c’è troppa forza bruta e troppo poca sottigliezza. O almeno, questo appare nei numerosi film – esclusivamente statunitensi – che trattano l’argomento.
Da questo punto di vista Una squadra di 12 orfani è un film diverso. Intanto per la cornice storica ben delineata: siamo in Texas, primi anni ’30, in piena Grande Depressione. Il nuovo Coach Rusty Russell (Luke Wilson) arriva all’orfanotrofio di Forth Worth. Insieme alla moglie Juanita ha accettato vitto e alloggio per insegnare e allenare nella locale scuola e fare cosi qualcosa per i più deboli e abbandonati.
Nell’orfanotrofio non c’è né la squadra né il campo da football, ma solo un centinaio di ragazzi turbolenti dal futuro incerto. Solo dodici di essi hanno i requisiti per giocare. Ragazzi dimenticati, molti dei quali non possedevano nemmeno un paio di scarpe. Russell, con le sue idee innovative sulla tattica nel football porterà i ragazzi a competere con le squadre delle scuole più rinomate della nazione dando vita ad un vero e proprio progetto sugli orfani. I 12 Mighty Mites diventarono un simbolo da prendere a esempio per tutta l’America. E si scopre che Russell…

Ecco, senza rivelare di più della trama (comunque abbastanza prevedibile), questo film ci dice che tutti abbiamo bisogno di una possibilità per esprimere il nostro potenziale. E di qualcuno che creda in noi per avere una speranza nel domani.
Diretto da Ty Roberts, il film presenta un cast impressionante che include Luke Wilson, Martin Sheen, Robert Duvall, Vinessa Shaw, e Wayne Knight.

Rusty era bravo a infondere speranza. Tutti i suoi ragazzi – il film è tratto da un libro che racconta una storia vera, sui titoli di coda le vicende successive dei protagonisti – hanno avuto una possibilità nella vita. A volte c’è solo bisogno di un po’ di speranza. E il senso di speranza in questo film che è innegabile. Questo è il suo valore.

Poi, sono interessanti le parti più propriamente sportive. Le tattiche messe in atto dal coach per fare fronte, con i suoi orfani denutriti, a giocatori molto meglio nutriti e ben piantati. Le mischie e le prese sul campo. Gli incidenti, anche. Tutto questo è molto più godibile di quanto ho visto in altri film, forse per il contesto emotivo, forse per il quadro storico.
In tutto il resto il film resta debole: prevedibile il racconto, come anche i colpi di scena. Ci si potrebbe attendere di più da un cast così importante. Ma alla sufficienza ci arriva – e non è poco.

Una squadra di 12 orfani, di Ty Roberts
Titolo originale: 12 Mighty Orphans
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2021
Genere: biografico, sportivo, storico
Durata: 118′
In streaming su tutte le principali piattaforme.

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