Olympic Virtual Series, esordio con cinque eSport

di Chiara Aruffo

Baseball, ciclismo, canottaggio, vela e sport motoristici per la prima edizione dei Giochi Virtuali che si terranno dal 13 maggio al 21 giugno 2021.

In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2020+5 di “incoraggiare lo sviluppo degli sport virtuali ed accostarsi alla comunità del video gaming”, il CIO lancia le prime Olympic Virtual Series. L’iniziativa rientra anche nella Strategia Digitale del CIO e più in generale nel tentativo di coinvolgere le giovani generazioni, cosa che ha già portato per esempio all’inclusione di sport quali la breakdance nel programma olimpico di Parigi 2024.

L’organizzazione dell’evento, in programma dal 13 maggio al 21 giugno 2021, è demandata alle federazioni internazionali dei cinque eSport inclusi nel programma delle Olympic Virtual Series, per cui ogni disciplina utilizzerà una piattaforma esterna di propria scelta, nello specifico:

  • Baseball: World Baseball Softball Confederation (WBSC) – eBaseball Powerful Pro Baseball 2020, Konami Digital Entertainment
  • Ciclismo: Union Cycliste Internationale (UCI) – Zwift, Zwift inc.
  • Canottaggio: World Rowing – Open format
  • Vela: World Sailing – Virtual Regatta, Virtual Regatta SAS
  • Sport motoristici: Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) – Gran Turismo, Polyphony Digital

L’iniziativa è stata accolta con curiosità dal mondo sportivo e altre federazioni si sono già mostrate interessate a partecipare alle edizioni future, ad esempio la FIFA, l’International Basketball Federation (FIBA), l’International Tennis Federation (ITF) e World Taekwondo (WT).

Il presidente del CIO Thomas Bach ha commentato: “Le Olympic Virtual Series sono una nuova esperienza olimpica digitale che mira a coinvolgere un nuovo pubblico nell’ambito degli sport virtuali. La sua concezione è in linea con l’Agenda Olimpica 2020+5 e la Strategia Digitale del CIO. Incoraggia la partecipazione allo sport e promuove i valori olimpici, in particolare nel mondo dei giovani”.

Dichiarazioni che, se da un lato denotano uno sforzo apprezzabile di stare al passo con un mondo in continua evoluzione, dall’altro stridono con la visione dello sport come mezzo per rimanere in salute. Una delle frasi preferite di Bach, almeno fino a ieri, “getting the couch potatoes off the couch” (far alzare i pigroni dal divano), sembra essersi evoluta piuttosto in “far alzare i pigroni dal divano e farli accomodare su una sedia da gamer”.  Quantomeno il CIO rimane fermo nella posizione di vietare giochi dove la violenza viene accettata senza batter ciglio.

Olympic Virtual Series Esport
Foto modificata da press-citron.net

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