La sostenibilità ai Giochi di Tokyo: il Cambiamento Climatico

di Chiara Aruffo

Il cambiamento climatico è una delle cinque tematiche principali del piano di sostenibilità di Tokyo 2020 “Be better, together – For the planet and the people”.

Il cambiamento climatico è argomento di cui si parla ormai quotidianamente e quale migliore occasione di un evento globale per cercare di sensibilizzare la popolazione mondiale su questo tema. Il piano di lavoro è stato basato sull’accordo di Parigi che ha come obiettivo quello di mantenere l’incremento delle temperature globali al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali, meglio ancora se al di sotto di 1.5°C.  Il motto con cui lavorano gli organizzatori di Tokyo è Towards Zero Carbon (Verso Zero Carbonio) che sottolinea l’impegno a costruire una società decarbonizzata puntando all’efficienza energetica e all’utilizzo delle energie rinnovabili. In questo senso, sono state intraprese numerose campagne di sensibilizzazione della cittadinanza e le iniziative di riduzione di CO2 sono state ampiamente pubblicizzate.

Carbon fooprint e programmi di compensazione

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Le stime di carbon footprint per le Olimpiadi di Tokyo 2020 (olympics.org).

Il carbon footprint (impronta di carbonio) è una misura che esprime il totale delle emissioni di gas serra in termini di CO2 equivalente, in modo tale da quantificare l’impatto ambientale di un evento, di un individuo o di un prodotto. Ad oggi, l’organizzazione ha divulgato due stime per le Olimpiadi di Tokyo calcolate per le categorie Costruzioni, Operazioni e Spettatori. La prima stima non considera alcuna misura di riduzione (3.010.000 t-CO2), la seconda invece include azioni di contenimento quali l’utilizzo di strutture già esistenti, l’utilizzo di energie rinnovabili etc. ed è pari a 2.730.000 t-CO2. La riduzione stimata è quindi del 7% e pari a 279.000 t-CO2. A Giochi finiti verrà comunicato il calcolo effettivo.

Parte della CO2 generata verrà in ogni caso compensata tramite un programma di carbon offsetting. Il governo metropolitano di Tokyo e la prefettura di Saitama hanno lanciato un programma di compensazione a cui hanno aderito molte organizzazioni ed aziende donando crediti di carbonio (carbon credits).

Energie rinnovabili e idrogeno

L’obiettivo per i Giochi è di utilizzare soltanto energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, con un controllo attento dei sistemi di approvvigionamento e all’utilizzo di certificati verdi. Poiché il governo nipponico vede questi Giochi come “i Giochi della ricostruzione”, parte dell’energia rinnovabile sarà prodotta nella regione di Tohoku (quella di Fukushima).

Le Olimpiadi di Tokyo sono anche l’occasione per mettere le basi per un’economia basata sull’idrogeno. Infatti l’idrogeno è stato utilizzato per alimentare le torce olimpiche e paralimpiche in alcuni tratti del viaggio verso Tokyo e sarà utilizzato come fonte di energia per alimentare alcune strutture del Villaggio Olimpico.  

Sempre per quanto riguarda il tema dei trasporti, l’impegno è quello di minimizzare il numero di veicoli utilizzati durante i Giochi e adottare l’utilizzo di veicoli ad idrogeno e ibridi. Sia gli autobus che i mezzi di soccorso saranno invece totalmente elettrici.

Nei precedenti articoli abbiamo parlato degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e della gestione delle risorse sempre in ottica Tokyo 2020.

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Il bus SORA (Toyota) alimentato a idrogeno che verrà utilizzato durante i Giochi Olimpici (foto toyota.com)

Foto di copertina: AP Photo

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