Giochi OlimpiciParigi 2024

Tiro con l’arco a Parigi 2024: Italia sempre presente

La rubrica “Road to Parigi 2024” di Sportopolis dedicata a Olimpiadi e Paralimpiadi ci porta alla scoperta della storia olimpica del tiro con l’arco. Statistiche, curiosità e fatti interessanti sulla partecipazione dell’Italia ai Giochi Olimpici in questo emozionante viaggio verso Parigi 2024.

La storia del tiro con l’arco

Pittogramma del tiro con l’arco
creato per Parigi 2024 (Copyright Olympics)

Il tiro con l’arco è certamente una delle discipline più antiche. L’uso di arco e frecce si sviluppa infatti, non per scopi ludici quanto per necessità di sopravvivenza, già nell’Età della Pietra più di ventimila anni fa. Nel Medio Evo, la superiorità nel tiro con l’arco poteva decidere le sorti di una battaglia e addirittura in Inghilterra una legge imponeva a tutti gli uomini di maggiore età di praticare il tiro con l’arco ogni domenica. Non sorprende quindi che proprio in Inghilterra, a Finsbury, ebbe luogo nel 1583 la prima competizione “moderna” di tiro con l’arco. Con l’avvento delle armi da fuoco, l’importanza del tiro con l’arco nelle guerre è andata scemando, lasciando spazio all’aspetto ludico. Il tiro con l’arco esordisce ai Giochi Olimpici del 1900 a Parigi poi dopo una lunga assenza, rientra a far parte del programma olimpico in occasione di Monaco 1972.

Nel 1931 si tengono a Lwow (Polonia) i primi campionati del mondo e per l’occasione viene fondata la Fédération Internationale de Tir à l’Arc (FITA). Nel 1961 nasce in Italia Federazione Italiana Tiro con l’Arco (FITARCO), grazie alla confederazione di sei Compagnie già esistenti. Mentre nel 2011, la federazione internazionale cambia il nome nell’attuale World Archery Federation (WA).

Timeline dell'evoluzione storica del tiro con l'arco: dalla fondazione delle federazioni internazionali e nazionali alla sua storia olimpica. La rappresentazione visiva include importanti pietre miliari, dalla creazione delle prime federazioni di tiro con l'arco fino ai momenti significativi nella storia olimpica di questo sport.

L’Olympic round

L’evoluzione del tiro con l’arco ha portato negli anni allo sviluppo di molteplici discipline. Il denominatore comune è ovviamente l’utilizzo di arco e frecce. Attualmente, la federazione internazionale riconosce il tiro alla targa (target archery), il tiro di campagna (field archery), il 3D, il flight and clout e lo ski archery.

Tra queste, solo il tiro alla targa all’aperto con arco ricurvo è disciplina olimpica, e si disputa secondo le regole del cosiddetto Olympic round. Ciascun arciere deve scoccare le frecce in piedi e in posizione perpendicolare rispetto a un bersaglio di 122 cm di diametro, localizzato ad una distanza di 70 m. Il bersaglio è suddiviso in dieci cerchi concentrici di cinque colori diversi. Il cerchio centrale, di colore giallo, ha un diametro di 12.2 cm e permette di guadagnare 10 o 9 punti. Andando poi verso l’esterno, il cerchio rosso dà diritto a 8 o 7 punti, il blu a 6 o 5, il nero a 4 o 3 e il bianco 2 o 1.

Dopo un primo ranking round in cui ogni atleta ha a disposizione 72 frecce, si stabilisce il tabellone composto da 64 atleti. La competizione continua con scontri diretti fino alla finale: il vincente avanza alla fase successiva, mentre il perdente abbandona la competizione. Ogni match viene deciso secondo il set system. Ogni set consiste di tre frecce, chi ha il punteggio più alto alla fine del set guadagna due punti (uno a testa in caso di parità). Vince la competizione l’arciere che per primo ottiene sei punti. In caso di parità sul 5-5, gli atleti hanno a disposizione una freccia a testa e vince la gara chi si avvicina di più al centro del bersaglio.

Nella gara a squadre ogni nazione schiera tre atleti, la cui posizione nel ranking individuale viene utilizzata per formare il tabellone a squadre. La competizione si svolge sempre utilizzando il set system, ma ogni arciere ha disposizione due frecce quindi i punti vengono assegnati dopo due round (ovvero sei frecce).

L’atleta azzurro Mauro Nespoli (Foto: Dean Alberga/ DUTCHTARGET) 

Giochi Olimpici

Rappresentazione grafica della performance dell'Italia nel tiro con l'arco durante le Olimpiadi e i Giochi Olimpici, includendo dati statistici aggiornati.

Il tiro con l’arco esordisce ai Giochi Olimpici del 1900 a Parigi e viene confermato anche per le edizioni del 1904, 1908 e 1920, con formati però sempre diversi. Dopo una lunga assenza, rientra a far parte del programma olimpico in occasione di Monaco 1972 con i due tornei individuali maschile e femminile. Nel 1988 a Seoul viene aggiunta anche la gara a squadre, mentre nel 1992 a Barcellona viene introdotto l’Olympic round, ovvero il sistema di regole in vigore tutt’oggi, che ha poi subito degli ulteriori aggiustamenti nel 2012. Da Tokyo 2020 è stata inserita nel programma olimpico anche la gara mista a squadre, portando così a cinque il numero di tornei. 

Il medagliere olimpico (dal 1972) è dominato dalla Corea del Sud, che a Rio 2016 ha vinto tutti e quattro i tornei. Solo la vittoria del turco Mete Gazoz nell’individuale maschile ha privato la Corea del Sud di un nuovo en plein a Tokyo 2020. Inoltre, la squadra femminile è imbattuta ai Giochi Olimpici: dal 1988 ,quando è stato introdotto il torneo femminile, non ha mai perso. 

L’Italia, quinta nel medagliere, ha partecipato a tutte le edizioni dalla reintroduzione del tiro con l’arco nel programma olimpico nel 1972. Giancarlo Ferrari conquista le due prime medaglie di bronzo nel 1976 e nel 1980. Il primo oro arriva nel 2004 ad opera di Marco Galiazzo. Ma è la gara a squadre maschile il terreno di caccia preferito dagli arcieri italiani: dal bronzo di Atlanta 1996 è stato un crescendo con i due argenti nel 2000 e 2008, e infine l’oro conquistato a Londra 2012. A Tokyo 2020, Lucilla Boari ha conquistato un bronzo, prima medaglia italiana al femminile. 

Parigi 2024

Il tiro con l’arco avrà cinque tornei: le gare individuali, le gare di genere a squadre e la gara mista a squadre, introdotta per la prima volta a Tokyo 2020. Parteciperà un totale di 128 atleti (64 uomini e 64 donne).  

I posti a disposizione sono assegnati in base ai risultati dei Campionati del Mondo 2023, dei campionati continentali, dei tornei di qualificazione continentale e del torneo di qualificazione finale. Sei posti (tre per genere) sono riservati alla nazione ospitante (Francia), e due rimangono a disposizione della Commissione tripartita con l’obiettivo di assicurare la rappresentanza di tutti e cinque i continenti. 

Eventi maschiliEventi femminiliEventi misti
Torneo individualeTorneo individualeMixed team
Torneo a squadreTorneo a squadre
Statistica degli eventi di tiro con l'arco alle Olimpiadi e Giochi Olimpici di Parigi 2024: illustrazione grafica con dati e cifre aggiornate.

Foto di copertina: World Archery

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *