Sport paralimpici

Settecolli, Bortuzzo guida i 70 atleti paralimpici

ROMA – (n.a.) Sarà Manuel Mateo Bortuzzo a guidare la rappresentativa di nuotatrici e nuotatori paralimpici nella 62ª edizione del Trofeo Settecolli IP – Internazionali di Nuoto, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma da domani, venerdì 26 a domenica 28 giugno.

La FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) avrà spazi in tutti e tre i giorni di gara e sarà protagonista con 70 atleti di 27 società italiane. Presenti anche 4 delegazioni straniere: Francia, Olanda, Belgio e Spagna.

La lista con gli atleti e le atlete paralimpiche presenti al Settecolli è visualizzabile a questo LINK

La competizione è stata presentata ieri alla Sala Rossa Complesso Natatorio del Foro Italico. È intervenuto il presidente del CIP Giunio De Sanctis che ha dichiarato: “Ringrazio i presidenti Barelli e Mezzaroma per questo invito, che non è affatto scontato. Come tutti sanno, lo sport paralimpico ha una sua federazione dedicata, la FINP, guidata dal presidente Franco Riccobello (qui in sala), ma Paolo Barelli e tutto il consiglio federale dimostrano da sempre una straordinaria sensibilità nel dare risalto e importanza al nostro movimento. Ero presente al Settecolli già lo scorso anno: è un trofeo straordinario, come testimoniano i grandi campioni in vasca e la presenza, oggi, delle istituzioni sportive e politiche, a dimostrazione di una reale vicinanza al nostro mondo. Per fare chiarezza sulla gestione del nuoto paralimpico, è bene ricordare che attualmente è il Comitato ParalimpicoInternazionale a gestire direttamente la disciplina a livello globale. Finché non ci sarà un passaggio ufficiale a World Aquatics, non si potrà ipotizzare un’unificazione a livello nazionale. La federazione del nuoto resta comunque la casa naturale di tutti gli sport acquatici. Detto questo, voglio ribadirlo con orgoglio: l’Italia ha la squadra paralimpica più forte del mondo, e lo dicono i risultati. Grazie ancora a Paolo per l’attenzione costante. Al Settecolli parteciperanno anche i nostri atleti paralimpici: l’evento è ufficialmente sanzionato a livello internazionale, quindi i tempi ottenuti saranno validi per i ranking mondiali e le qualificazioni. Il nuoto rappresenta l’alveo naturale dello sport paralimpico. Tantissimi anni fa, quando è nato lo sport-terapia, si è partiti proprio dall’acqua. Il nuoto è l’attività che, per sua natura, consente l’approccio più accessibile e agevole per iniziare un percorso di recupero e di sport, specialmente in un’epoca in cui la tecnologia non offriva i supporti straordinari che abbiamo oggi. Sono davvero felice di essere qui e sarò presente sulle tribune a seguire le gare. Condivido pienamente le parole del Ministro: dobbiamo garantire sempre la stessa rilevanza, la stessa considerazione e la stessa dignità agli atleti dello sport paralimpico e a quelli dello sport olimpico, senza alcuna distinzione di genere“.

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