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L’arena a otto lati che unisce l’Europa: a San Marino il primo campionato di Foot Table

Dal 12 al 14 giugno la Repubblica del Titano ospita il primo European Foot Table Championship. Oltre centocinquanta atleti per uno sport nato in Brasile che fa della semplicità e dell’aggregazione i suoi veri punti di forza.

di Cristian Salvatore Miglietta

Roma, 8 giugno 2026 – A volte per fare sport servono impianti giganteschi, attrezzature complesse e budget irraggiungibili. Altre volte, invece, la scintilla si accende con pochissimo. Basta uno spazio contenuto, un tavolo e un pallone per far incontrare le persone e creare una comunità. È questa la concretezza del Foot Table, una disciplina che sta uscendo dai confini del Sud America per conquistare il Vecchio Continente. E lo fa partendo dalla Repubblica di San Marino, che dal 12 al 14 giugno si prepara ad accogliere un evento storico: il primo Campionato Europeo di questa specialità.

L’European Foot Table Championship è organizzato dall’Associazione Sportiva TGE San Marino in collaborazione con MSP Italia, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, con la International Federation of Foot Table (FIFT) e con il coinvolgimento delle istituzioni della Repubblica di San Marino. 

Un’arena tra Brasile ed Europa

Nato in Brasile, il Foot Table è un vero e proprio concentrato di dinamismo: prende in prestito elementi dal calcio, dal footvolley, dal padel, dallo squash e persino dal tennistavolo. Si gioca all’interno di un’arena ottagonale, attorno a un tavolo centrale, la cosiddetta mesinha, e sfrutta il rimbalzo sulle pareti per creare scambi velocissimi e spettacolari.

Il San Marino Outlet diventerà il palcoscenico di questa piccola rivoluzione, ospitando oltre centocinquanta atleti provenienti da ben diciotto Paesi diversi. Le competizioni entreranno nel vivo il 13 e 14 giugno con le sfide di singolo e di doppio, ma già dal 12 giugno le porte si apriranno al pubblico con le “Magic Hours”, permettendo a chiunque di cimentarsi in prima persona con questa nuova sfida.

L’inclusione semplice: un tavolo e un pallone

Al di là del gesto tecnico, il vero valore di questa disciplina risiede nella sua estrema accessibilità. È uno strumento pratico ed efficace per insegnare coordinazione ai più giovani e farsi spazio nelle scuole.

Victor Pelae, presidente della federazione internazionale (FIFT), lo ha spiegato in modo chiarissimo, ricordando che il Foot Table possiede un fortissimo valore sociale proprio in virtù della sua semplicità. «Bastano un tavolo e una palla per iniziare a giocare, permettendo a persone di età e provenienze diverse di incontrarsi», ha sottolineato il dirigente. Un’accessibilità che invita a sognare in grande: l’obiettivo dichiarato della federazione è quello di lavorare per far entrare il Foot Table nel programma dei Giochi Olimpici del 2040.

San Marino e la cultura dell’incontro

Non è un caso che il battesimo continentale avvenga proprio all’ombra del Monte Titano. Quest’anno San Marino ricopre il ruolo di Comunità Europea dello Sport 2026, un titolo assegnato da ACES Europe per premiare l’impegno nella promozione dell’attività fisica.

Come ha ribadito Mauro Cevoli, delegato ACES per la Repubblica, ospitare il campionato di una disciplina così giovane e in crescita riflette perfettamente lo spirito di quest’anno speciale, promuovendo «i valori più autentici dello sport: partecipazione, inclusione, aggregazione e benessere». Un concetto condiviso da Elia Rossi, della Segreteria di Stato per lo Sport, che vede nel torneo un’opportunità tangibile per unire «sport, innovazione e occasioni di incontro tra persone e culture diverse».

Lo sport, in fondo, non ha sempre bisogno di sovrastrutture per lasciare il segno. Spesso gli basta solo un rimbalzo giusto e lo spazio per far giocare tutti.

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