Le scommesse nel calcio: il trucco c’è e si vede

Fatta la legge trovato l’inganno. Il primo governo Conte aveva inserito nel Decreto Dignità 2019 il divieto di farsi pubblicità sulle tv, sui giornali e come sponsor delle società. Ma il provvedimento è stato serenamente aggirato. La corrispondenza tra Maria e Salvatore lo stigmatizza con amara ironia.

di Gaetano Borrelli

(elaborazione grafica da ildispariquotidiano.it)

Caro Salvatore,

molte cose sono successe nel mondo e anche nel micro mondo del calcio, che come sai seguo distrattamente. Non ho perso l’occasione di guardare qualche partita accuratamente selezionata: per l’esattezza 4: ma non ti dico quali. Il fatto che volevo segnalarti però non riguarda il calcio giocato ma un episodio che io reputo molto grave. Qualche tempo fa, di fronte al dilagare della ludopatia, uno dei due governi Conte decise di eliminare dalla televisione quelle pubblicità che spingevano a scommettere soprattutto sulle partite di calcio. La gran parte di queste pubblicità indicavano chiaramente la possibilità di scommettere sulle partite. Addirittura e contro ogni norma morale, un paio di squadre di Serie A avevano come sponsor queste aziende il cui nome era in bella vista sulle magliette. Credo che sia una cosa sconveniente ma non è questo il problema che mi preme adesso. Dopo l’entrata in vigore della legge, però, tutte queste benemerite aziende – tutte con sede fuori dall’Italia – hanno cambiato metodo. Di fatto continuano a essere presenti durante le partite ma si sono trasformate in organi di informazione sportiva che forniscono le statistiche. Domanda: quali statistiche? Non si sa ma tutti sappiamo che queste statistiche non sono altro che le quote mascherate. E quindi, in barba alla legge, continuano tranquillamente a fare la loro pubblicità. Io ovviamente non scommetto ma mi sento presa in giro pensando come in questo Paese sia alla fine facile eludere qualsiasi tipo di legge o di norma. Ti chiedo allora se dobbiamo accettare anche nel mondo del calcio questo destino supinamente. Solo per inciso questo campionato mi sta dando grandi soddisfazioni. Per ora. Lo so che a te non frega niente ma potresti, ad esempio, dire che sei felice per me.

Ti abbraccio Salvatore

Maria

Cara Maria,

parto dall’inizio e ti dico subito che sei una bugiarda matricolata. Tu non segui “distrattamente” e le “sole 4 partite” che hai visto sono ovviamente quelle del Napoli e quindi io so benissimo dove stanno le tue soddisfazioni. Ma faccio finta e ti chiedo: forse nei 10 punti di distacco tra Napoli e Juve a favore dei primi? Non mi rispondere, tanto lo so. Non mi voglio dilungare oltre sul tema perché potresti accusarmi di portare iella e non è il caso. Ti dico subito che non sono felice per te, perché dovrei, ma in fondo in fondo vedere che la Juve è costretta a rimpiangere Ronaldo, vedere ultimo in classifica un supponente come Allegri e scoprire che non basta avere soldi e campioni in collezione, come il Paris Saint Germain, che non emerge nonostante Messi, alla fine mi piace, perché dà a questo chiamiamolo sport una caratteristica più umana. Ma veniamo alla questione “seria” che mi proponi. Quello che dici è vero, anzi stranamente verissimo e in genere quando parli di calcio non lo fai mai. Ma in fondo di cosa ti meravigli? Siamo il Paese dove per andare in un luogo chiuso ci vuole il green pass che però non era obbligatorio per chi ci doveva accogliere. Siamo anche il Paese che fa un decreto che impone il green pass agli Amministratori Pubblici ma il Governo non lo estende ai Parlamentari, casta anche in questo? Poi Il Presidente della Camera Fico ha avuto una botta di dignità e lo ha imposto: o almeno l’ha detto, per ora. E allora vuoi che per il calcio e il mondo delle scommesse non valgano questi modi di comportarsi? E perché mai? Maria non fare l’ipocrita: una delle squadre sponsorizzata era la Juventus che firmò un contratto per tre anni. Non dimenticare, però, che una delle più importanti aziende di scommesse cinese sponsorizzava la Lega Calcio per le partite trasmesse in Asia. Cosa vuoi di più dalla vita Mari’. Il liquore non ti interessa ma la Juve in serie B sì, ma non ci sperare!

A presto Maria

Salvatore

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