Arrampicata sportiva: dalla montagna alla palestra

di Chiara Aruffo

La storia

Pittogramma arrampicata Tokyo 2020
Il pittogramma dell’arrampicata sportiva creato per Tokyo 2020 (olympics.org)

L’arrampicata sportiva nasce come evoluzione dell’alpinismo tradizionale, dal quale si differenzia per l’utilizzo di ancoraggi permanenti e attrezzature di protezione. Lo sport che vedremo alle Olimpiadi è la variante indoor. Nel corso degli anni ’80 iniziano a sorgere le prime palestre dotate di muri artificiali di arrampicata, ma lo status di sport viene raggiunto solo nel 2018 quando fa il suo debutto ai Giochi Asiatici di Jakarata-Palemabang.

Il riconoscimento a livello internazionale è stato piuttosto burrascoso: si sviluppa inizialmente a livello internazionale sotto l’Union Internationale des Associations d’Alpinisme (UIAA) che nel 2006 decide di non volerla più gestire e convince i propri membri a ritrovarsi nell’International Council for Competition Climbing (ICC) associazione che, per altro, già a quei tempi organizzava tutta l’attività sportiva. Dopo neppure un anno, il 27 gennaio 2007, a Francoforte, 48 federazioni rimaste orfane dell’ICC fondano la International Federation of Sport Climbing (IFSC) che – a tempo di record – nello stesso anno ottiene un primo riconoscimento dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) riconoscimento divenuto poi definitivo a febbraio 2010. In Italia l’arrampicata sportiva nasce con una prima manifestazione a Bardonecchia il 5 luglio 1985 e viene gestita dalla Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI) fondata nel 1987 a Torino. La FASI è una Disciplina Sportiva Associata riconosciuta dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e affiliata all’IFSC.

Storia arrampicata sportiva

Bouldering, lead e speed

L’arrampicata sportiva si basa su ancoraggi permanenti fissi alla roccia o alla parete attrezza ai fini della sicurezza e della protezione personale. L’aggettivo “sportiva” è nato per differenziare questo sport dall’arrampicata tradizionale che, al contrario, fa uso di protezioni amovibili come nut (blocchetti di metallo) e friend (attrezzi meccanici di sicurezza). La parete di scalata può presentare angoli variabili di sezioni positive (note come placca) o negative (strapiombi). Se due o più atleti completano la salita o raggiungono esattamente la stessa altezza, vince il più veloce. Ogni scalatore è tenuto lontano dalla parete di arrampicata prima del proprio turno: ha solo pochi minuti per esaminare la parete e le vie prima della partenza. Ciò per evitare che gli atleti traggano vantaggio dall’osservare gli altri che scalano prima di loro. Le specialità sono tre: Bouldering, Lead (Difficoltà) e Speed (Velocità). Andiamo ad analizzarle in dettaglio. Nel Bouldering gli atleti non hanno corde di sicurezza e hanno 4 minuti di tempo per scalare il maggior numero di vie possibile su una parete alta 4,5 metri e attrezzata con materassini di sicurezza. I percorsi variano in difficoltà e gli scalatori non sono autorizzati a provarli. La scalata è completata quando lo scalatore afferra l’ultima presa in cima a una via con entrambe le mani. Se cadono, possono riprovare. Le pareti utilizzate per il bouldering presentano sfide impegnative: strapiombi e alcune prese così piccole che possono essere trattenute solo dalla punta delle dita. Bisogna pianificare attentamente ogni mossa, pensando a quale mano e quale piede posizionare nelle prese successive. Sono necessarie destrezza fisica e mentale. Il Lead consiste nell’arrampicarsi il più in alto possibile su un muro di oltre 15 m di altezza entro 6 minuti.  La scalata viene eseguita utilizzando corde di sicurezza e viene considerata completata quando lo scalatore attacca la corda al rinvio più alto. Se uno cade, viene registrata l’altezza raggiunta e non sono ammessi nuovi tentativi. Nello Speed due scalatori si assicurano con corde di sicurezza e tentano di scalare una parete – che presenta un angolo di 95 gradi – alta 15 metri il più velocemente possibile. I percorsi sono affiancati e identici. Squalifica immediata in caso di falsa partenza.

Laura Rogora
L’atleta azzurra Laura Rogora (foto tokyo2020.org).

Giochi Olimpici

Schema riassuntivo arrampicata sportiva Olimpiadi Tokyo 2020

L’arrampicata sportiva farà il suo esordio olimpico ai Giochi di Tokyo. La decisione è avvenuta durante la 129ª Sessione CIO del 2016 a Rio de Janeiro, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle Olimpiadi, vista anche la crescente urbanizzazione dello sport in generale. I cinque nuovi sport introdotti a Tokyo sono skateboard, karate, baseball/softball, arrampicata sportiva e surf. Il presidente del CIO, Thomas Bach, il giorno della decisione ha dichiarato: “Vogliamo portare lo sport ai giovani e non possiamo aspettarci che con tutte le opzioni disponibili al giorno d’oggi, i giovani scelgano automaticamente lo sport. Presi insieme, questi cinque sport sono una combinazione innovativa di eventi centrati sui giovani e popolari in Giappone”. Da sottolineare come questi 5 sport sono stati pensati esclusivamente per le Olimpiadi di Tokyo e non sono quindi introdotti in maniera permanente nel programma olimpico. Ciononostante, skateboard, arrampicata sportiva e surf sono inclusi anche nel programma delle Olimpiadi di Parigi 2024.

A Tokyo si gareggerà nel nuovo format della combinata, pensato appositamente per questo esordio olimpico: gli atleti gareggeranno nelle storiche specialità (lead, boulder, speed) e la somma dei risultati determinerà la classifica finale.

Tokyo 2020

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 sono in programma 2 eventi di arrampicata sportiva: la combinata maschile e femminile. Parteciperà un totale di 40 atleti (20 uomini e 20 donne).

I primi sette pass per genere sono stati assegnati in occasione dei Mondiali 2019. Ulteriori sei slot per genere sono stati messi in palio ad un evento di Qualificazione Olimpica 2019. I restanti pass olimpici sono stati invece distribuiti ai vincitori dei vari campionati continentali 2020. Il Giappone, in qualità di nazione ospitante, ha qualificato di diritto un atleta per genere. Tre atleti azzurri hanno già guadagnato un pass nominale per Tokyo 2020: Ludovico Fossali, Laura Rogora, e Michael Piccolruaz (quest’ultimo tramite un sistema di riallocazione di quote non utilizzate).

Eventi maschiliEventi femminili
Combinata (Bouldering, Lead e Speed)Combinata (Bouldering, Lead e Speed)
Statistiche arrampicata sportiva Tokyo 2020

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