Tiro con l'arco

La doppia impresa dei giovani arcieri azzurri ad Antalya

Roberta Di Francesco e Matteo Borsani, a soli ventitré anni, portano l’Italia sul podio della Coppa del Mondo in Turchia. Un doppio bronzo che racconta la forza di una nuova generazione capace di sfidare i giganti.

di Cristian Salvatore Miglietta

Roma, 16 giugno 2026 – Il tiro con l’arco è uno sport che si gioca nello spazio di un respiro trattenuto. Serve una lucidità assoluta per isolarsi dal rumore esterno e concentrarsi solamente sul bersaglio. Avere appena ventitré anni e dimostrare questa maturità sul palcoscenico internazionale non è un risultato scontato. Eppure, è quello che hanno fatto Roberta Di Francesco e Matteo Borsani ad Antalya, in Turchia, durante la terza tappa della Coppa del Mondo. Al loro esordio stagionale, hanno regalato all’Italia un doppio bronzo che parla indubbiamente di talento, ma soprattutto di una solidissima tenuta mentale.

Una squadra d’acciaio contro il vento e i pronostici

Il primo capolavoro è arrivato nel mixed team di arco ricurvo. Dopo aver chiuso le qualifiche al quinto posto, la coppia azzurra ha affrontato un percorso a eliminazione tutt’altro che semplice, battendo prima in rimonta l’Uzbekistan allo spareggio e superando poi agilmente la Malesia. Fermati in semifinale soltanto dai maestri sudcoreani, Di Francesco e Borsani non si sono disuniti nella decisiva finale per il terzo posto contro la Germania.

Con una gestione autorevole del vento, hanno saputo approfittare delle esitazioni del duo tedesco composto da Bauer e Wieser, chiudendo la pratica con un netto 5-1. Borsani si è dimostrato chirurgico, non facendo mai uscire le sue frecce dal giallo e garantendo alla compagna i punti necessari per chiudere in pareggio l’ultimo set e assicurarsi la vittoria.

La consacrazione individuale

Ma la giornata di Antalya sarà ricordata in particolar modo per il percorso di Roberta Di Francesco, capace di conquistare la sua prima medaglia individuale di Coppa del Mondo. L’arciera delle Fiamme Azzurre ha dimostrato un’eccellente capacità di gestire i momenti cruciali delle sfide, senza mostrare alcun timore reverenziale verso atlete molto più titolate.

Dopo aver superato i primi turni, ha sovvertito ogni pronostico eliminando la sudcoreana Kang, attuale numero uno del ranking mondiale, con un perentorio 6-2. E con lo stesso identico punteggio, nella finale per il bronzo, ha completato l’opera sconfiggendo un’altra campionessa sudcoreana, l’olimpionica An San.

Foto da WORLD ARCHERY

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