Roma capitale degli Europei di atletica 2024

foto Fidal, Federazione Italiana di Atletica Leggera

di Nando Aruffo

ROMA – E’ già una vittoria. L’Europea Athetic Association (EAA) ha assegnato alla capitale i campionati europei di atletica leggera: Roma ha battuto la concorrenza della città polacca di Katowice. D’accordo: mancano quattro anni ma è una decisione importante, perché il Consiglio dell’EAA (presidente a interim il bulgaro Karamarinov) è composto da 16 membri (hanno votato 14), molti dei quali dei Paesi dell’Est e c’era il timore fondato che prevalesse una votazione di affinità geopolitica.

Il Colosseo, le Terme di Caracalla, la Basilica di San Pietro. Nel ricordo sempre vivo dei Giochi Olimpici di Roma 1960, saranno questi luoghi storici i protagonisti di alcune gare.

Nel piazzale dell’Arco di Costantino si disputerà la gara del getto del peso: pedana attorniata da uno scenario unico al mondo. Il percorso della marcia sarà quello dei Mondiali a squadre organizzati a Roma nel 2016: partenza dall’Arco di Costantino poi anello di un chilometro lungo il rettilineo che costeggia le Terme di Caracalla e arrivo all’interno dello stadio Nando Martellini. Via della Conciliazione ospiterà partenza e arrivo, a due passi dalla Basilica di San Pietro, della mezza maratona che fa tesoro della Half Marathon Via Pacis. 21,097 km nel centro della Capitale tra Circo Massimo, via dei Fori Imperiali, via del Corso.

La maggior parte delle gare si disputerà, come logico, allo stadio Olimpico, pronto ad aggiungere storie, personaggi e imprese al suo già ricchissimo libro delle leggende, scolpito nelle Olimpiadi del 1960 e alimentato dagli Europei del ’74, la Coppa del Mondo ’81, i Mondiali del 1987 e quaranta edizioni del Golden Gala.

Sempre tenendo ben presente l’incubo Covid-19 lungi dall’essere debellato, gli Europei di atletica leggera costituiscono per Roma e per l’Italia un bella spinta d’ottimismo. Se tutto andrà bene, la Capitale ospiterà nel 2021 tre partite (all’Olimpico partita inaugurale, altre due gare della fase a gironi e un quarto di finale) degli Europei di calcio e nel 2022 gli Europei di nuoto e i Mondiali di beachvolley. L’Italia, poi, sembra diventare una vera nazione sportiva: se non sul campo, di sicuro sul divano, perché potremo vedere anche i Mondiali di sci alpino 2021 a Cortina d’Ampezzo, le finali ATP di tennis a Torino (per 5 anni, fino al 2025).


LE VOCI AZZURRE –
Gianmarco Tamberi non sta nella pelle: “Sono troppo contento, vuol dire che avrò ancora più motivazioni per allungare la mia carriera”. Il primatista italiano dal salto in alto posta subito sui social network la sua felicità: “Ho sempre sognato di fare una gara di così alto livello in Italia; questa federazione si è meritata in pieno l’assegnazione degli Europei, ero in contatto minuto per minuto con la sede federale per avere aggiornamenti sull’andamento della presentazione e sul voto. C’era ottimismo ed è bellissimo così, perché nel 2024 la nostra squadra azzurra così promettente sarà al culmine: ci saranno giovani al top. Io sarò un atleta non più giovane ma anche per me sarà una figata”. E se il 2020 non ha offerto così tante notizie confortanti vista la pandemia da Covid-19, questa finalmente lo è: “In un momento del genere è una notizia fantastica, mi auguro che tra quattro anni il 2020 sia soltanto un ricordo lontano e che lo stadio potrà essere pienissimo. Ci abbracceremo tutti insieme”, promette il saltatore dell’Atletica Vomano.

È la notizia che attendeva con trepidazione anche il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu (Fiamme Gialle): “Avevo pianificato di correre all’Olimpico nel 2024: non è stato possibile per i Giochi Olimpici ma sono davvero contentissimo che lo sarà per gli Europei. La nostra Nazionale potrà esprimere talenti fortissimi e io non vedo l’ora di esserci, in curva o sul rettilineo, ovunque sia. Vorrei farlo diventare l’Europeo più bello della mia carriera e quello a cui abbiamo assistito oggi è certamente un segnale bellissimo per tutta la nostra atletica leggera”.

Grande la soddisfazione di Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre), medaglia di bronzo l’anno scorso ai Mondiali di Doha nella 50 chilometri di marcia: “Ho sempre sognato di fare una grande manifestazione in Italia e nel 2024 spero di esserci anch’io. Gareggiare in casa dà sempre una… marcia in più! Sono contentissima, perché gli azzurri avranno la possibilità di sentire l’affetto del pubblico e io comincio già adesso ad allertare gli amici. L’Olimpico è spettacolare, ricordo l’emozione che ho provato quando ero in tribuna per il Golden Gala. Per i giovani sarà un bello stimolo e possono puntare a questo obiettivo, per poi sognare ancora più in grande. Ma piacerebbe anche a me potermi confermare tra le migliori europee. Una buona notizia, che dà speranza e consente di guardare verso il futuro”.

Felice Sara Simeoni, a cinquant’anni dall’edizione in cui vinse una delle sue prime medaglie internazionali. La regina del salto in alto, campionessa olimpica a Mosca ’80, conquistò il bronzo nella rassegna continentale del ’74 nella Capitale: “Sarà una grande opportunità per l’atletica italiana e per tutti gli atleti, in particolare i giovani ma non solo. Come è stata un’occasione importante per me. Ero agli inizi, avevo 21 anni, l’Olimpico era pieno di spettatori, con un tifo a tratti anche acceso. Il pubblico dalla mia parte fu una motivazione in più, visto che non mi aspettavo di salire sul podio. Nella squadra eravamo molto uniti, ricordo che nel tempo libero ci divertivamo a disegnare vignette che riassumevano le gare della giornata. C’era un lavoro corale di tutti, anche a livello organizzativo, per dare il massimo e per la buona riuscita dell’evento”.

GRAZIE

All’ufficio stampa Fidal che ha fornito tempestivamente il dettaglio delle sedi delle gare e i commenti degli azzurri.

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