LO SPORT RENDE TUTTI UGUALI: QUANDO IL CAMPO ABBATTE LE BARRIERE

di Pamela Fabiano
Sul campo da gioco le differenze sfumano. Ma una divisa, un pallone, una pista di atletica e un obiettivo comune bastano a mettere tutti sullo stesso piano? Sì, possono eccome. È questo il cuore pulsante di “Lo sport rende tutti uguali”, l’ultimo saggio scritto da Giuliano Visini, anima dell’associazione Asd Uguali nello Sport.
Il volume, da poco disponibile nelle librerie e sulle principali piattaforme digitali, pubblicato il 7 maggio scorso, si impone già come una lettura molto utile per educatori, famiglie e tecnici sportivi. Visini non firma un trattato teorico astratto, ma un vero e proprio diario di bordo nato dal campo. Al centro dell’opera, infatti, c’è l’uso metodologico dell’atletica leggera e dell’hockey come catalizzatori di autonomia per ragazzi con disturbo dello spettro autistico e sindrome di Down e si presenta come una guida importante e preziosa.
Il metodo: movimento e regole per stimolare l’autonomia
L’autore scende nei dettagli di una pedagogia applicata che risponde a bisogni specifici di cui necessitano i ragazzi speciali. Per i ragazzi con autismo, dice l’autore, lo sport diventa un porto sicuro fatto di routine consolidate, gestione degli spazi e canalizzazione degli stimoli sensoriali. Per gli atleti con sindrome di Down, il focus dell’allenamento non è solo sul potenziamento muscolare, ma soprattutto sulla reattività e sulla cooperazione all’interno del gruppo.
Le discipline scelte per elaborare il contenuto del saggio non sono casuali: l’atletica leggera viene analizzata come l’abc del movimento: correre, saltare e lanciare permettono di recuperare l’equilibrio e la percezione del proprio corpo. L’hockey introduce l’ostacolo e la bellezza della mediazione: l’uso del bastone stimola la coordinazione oculo-manuale, mentre la dinamica di squadra obbliga alla socializzazione per raggiungere la meta.
Oltre il tabellone dei punteggi
La vera rivoluzione del testo sta nel concetto di vittoria. Per Visini, il successo non si misura in medaglie o record cronometrici, ma nella crescita personale. Il miglioramento atletico è solo il mezzo; il fine ultimo è la conquista dell’autonomia quotidiana. Imparare a preparare il borsone, rispettare il compagno e gestire la frustrazione di una sconfitta diventano competenze spendibili nella vita di tutti i giorni.
Un testo necessario per la comunità
Il libro si rivolge a un pubblico davvero ampio. È una guida preziosa per i docenti di educazione fisica alla ricerca di strategie inclusive, un faro per i terapisti della neuro e psicomotricità, e un messaggio di forte speranza per le famiglie.
“Lo sport rende tutti uguali” ha il grande pregio di dimostrare, dati e storie alla mano, che l’inclusione non è uno slogan da spendere nelle ricorrenze, ma un percorso concreto che si costruisce un allenamento alla volta. Un’opera che emoziona e interroga la società, ricordandoci che il valore di una squadra si vede da come sa includere l’ultimo dei suoi giocatori.
“Lo sport rende tutti uguali” di Ruggero Visini (Autore), Silvia Diramati (a cura di), Anna Visini (Illustratore), anno di pubblicazione 2026.
Disponibile sulle principali piattaforme digitali (es. Amazon)