Lo Sport non è Salute (e neanche la Scuola)

Vincenzo Spadafora Ministro dello Sport, Roberto Speranza Ministro della Salute, Lucia Azzolina Ministro dell’Istruzione

di Nando Aruffo

ROMA – W la S. S come Sportopolis.

S come Salute, S come Sport, S come i ministri Spadafora e Speranza. Sorda o sonora, la lettera S è l’emblema di questo momento Storico in cui Siamo Stati catapultati, nostro malgrado, nel gran premio di formula Spavento.

Una curva S Si è interposta a gamba tesa nel rettilineo veloce della nostra vita e, non soltanto in Italia, non Sappiamo come uscirne. Non Sanno come uscirne.

E’ stata una Settimana piena di parole Spesso Senza Senso. O, nella migliore delle ipotesi, frasi pronunciate con eccessiva superficialità.

Sconfortante (diciamo così) il Siparietto tra Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, e la Juventus nelle persone del Signore degli Agnelli (il presidente bianconero Andrea) e di Cristiano Ronaldo che va e torna dal Portogallo lasciando in anticipo l’isolamento fiduciario presso l’albergo della Società (fatto per altro correttamente Segnalato dalla Juventus all’ASL Città di Torino).

Roberto Speranza, ministro della Salute, invoca controlli e Segnalazioni. Come dire “Spie della porta accanto, fatevi avanti, forze dell’ordine bussate” ma non vi verrà aperto, perché il capo della Polizia Franco Gabrielli è stato costretto a vergare un appunto nel quale avvertiva il ministro che tale richiesta fosse anticostituzionale.

Qualcuno dovrà anche Spiegarci perché si è inventato i contrasti di Serie A e di Serie D senza passare in Serie B e in Serie C.

In Serie A i calciatori possono Strattonarsi e tirarsi le magliette per 90 minuti più recuperi e poi Scambiarsele, Sudatissime, a fine partita (e si vede dall’aumento dei contagi tra di loro); noi comuni mortali non possiamo più giocare neppure a calcetto. E il tanto Sbandierato benessere che dovrebbe regalarci una vita più Sana – a cominciare dalla Scuola elementare – e ridurre i costi per medicine, visite e ricoveri dove lo mettiamo? Nella pattumiera, lo mettiamo.

Si legga: https://www.miur.gov.it/politiche-sportive-scolastiche

Non ci può essere uno Sport di Serie A e uno Sport di Serie D: ha correttamente scritto la collega Elisabetta Ambrosi: “Se gli Sport di contatto sono pericolosi, che Si chiudano a tutti i livelli. Se i bambini non possono giocare a calcio, allora che Si chiuda la serie A e le altre e tutti i professionisti”.

Da Salute a Salita, visto che Siamo al ciclismo, è un attimo. Giro d’Italia Sotto assedio tra minacce di abbandonare la corsa, una Squadra che Scrive all’UCI (Unione ciclistica Internazionale) di fermare il Giro oggi cancellando tutta la prossima Settimana. Per fortuna, la richiesta non è Stata neanche presa in considerazione. Un elogio Sincero a Fabrizio Guidi, uno dei direttori Sportivi della Squadra, che Si è dissociato immediatamente dalla folle richiesta.

Questa domenica Si gioca, Si pedala, Si va a canestro, Si Scia in Coppa del Mondo a Sölden, Si nuota a Budapest, Si Schiaccia Sotto rete. Martedì partirà la Vuelta di Spagna ma il futuro è incerto. Di certo è che manca – in tutti – il Buon Senso.

Senza Senso, Sarà ahinoi Sport Senza Salute e anche Scuola Senza Salute. Poi, per fortuna, c’è Sportopolis e il mondo vi Sorriderà. Buona domenica.

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