Boxe: verso la parità di genere

di Chiara Aruffo

La storia

Pittogramma boxe Tokyo 2020
Il pittogramma della boxe creato per Tokyo 2020 (olympics.org)

Le origini della boxe sono certamente molto antiche e se ne trovano tracce addirittura nell’Iliade e nell’Eneide. È anche tra gli sport a comparire nel programma delle Antiche Olimpiadi a partire dall’edizione del 668 a.C. Nel diciottesimo secolo acquista una notevole popolarità in Inghilterra, nonostante la boxe fosse all’epoca illegale per la brutalità dovuta a combattimenti senza alcuna regola. Nel 1743, Jack Broughton redige il primo set di regole contribuendo a riabilitare la boxe agli occhi dell’opinione pubblica. Un ulteriore passo in avanti viene fatto con le Queensberry rules del 1867 che sanciscono ad esempio l’introduzione dei guanti e la prima suddivisione in categorie di peso. L’esordio olimpico avviene in occasione dei Giochi di Saint Louis 1904. Le competizioni femminili vengono aggiunte al programma olimpico a partire da Londra 2012.

A livello internazionale, la boxe olimpica è governata dalla International Boxing Association (AIBA), fondata nel 1946. Tuttavia, l’AIBA è stata sospesa dal CIO nel 2019 in seguito ad uno scandalo e la boxe è attualmente supervisionata da una task force del CIO, la Olympic Boxing Task Force (BTF). In Italia, è sotto l’egida della Federazione Pugilistica Italiana (FPI), istituita nel 1916 a Milano.

Storia boxe

Tre round di tre minuti

I match di boxe alle Olimpiadi vedono affrontarsi due atleti in tre round che durano ciascuno 3 minuti. L’incontro avviene all’interno di una struttura quadrata detta ring, con dimensioni variabili tra i 4.90 e i 6.10 m per lato, dentro al quale sono ammessi solo i due pugili e l’arbitro. I due atleti indossano i guanti e il casco (ad oggi obbligatorio solo per le donne) come protezione, e possono sferrare i pugni solo al di sopra della cintura dell’avversario. L’arbitro la possibilità di fermare un incontro se la differenza tra atleti è troppa o sotto indicazione del dottore presente per inabilità di un atleta a continuare. Un incontro può essere sospeso anche se un atleta riceve 3 penalità ed è di conseguenza squalificato, o se un atleta messo al tappeto non si rialza entro 10 secondi, ovvero viene messo KO (knocked-out). Ogni incontro è giudicato da un pannello di 5 giudici che assegnano i punti a seconda dei colpi messi a segno da ciascun atleta e assegnando la vittoria se l’incontro arriva allo scadere del tempo. Gli atleti sono suddivisi in categorie di peso, che alle Olimpiadi sono 8 per gli uomini e 5 per le donne.

irma testa rio 2016
L’atleta azzurra Irma Testa in un match alle Olimpiadi di Rio 2016 (Foto AIBA).

Giochi Olimpici

Schema riassuntivo boxe Olimpiadi Tokyo 2020

La boxe è stata sempre presente alle Olimpiadi a partire dai Giochi di Saint Louis 1904, fatta eccezione l’edizione di Stoccolma 2012 poiché all’epoca la boxe era proibita in Svezia. Dalle Olimpiadi di Helsinki 1952, la medaglia di bronzo viene assegnata ad entrambi i pugili usciti sconfitti dalle semifinali. Le competizioni femminili sono state aggiunte al programma olimpico in occasione di Londra 2012. A partire dalle Olimpiadi di Rio 2016 è stato rimosso l’obbligo del caso per gli uomini, mentre continua ad essere obbligatorio per le donne. Inoltre, fino a Rio 2016 le competizioni olimpiche erano riservate soltanto a pugili amatori. I Giochi di Parigi 2024 vedranno un aggiustamento del programma della boxe con l’aggiunta di una categoria di peso femminile a scapito di una maschile per raggiungere la parità di genere.

Il medagliere olimpico vede al comando gli Stati Uniti con 114 medaglie (50 d’oro), seguita da Cuba e Gran Bretagna.

L’Italia ha partecipato 23 volte ai Giochi Olimpici e con 47 medaglie conquistate occupa il quarto posto nel medagliere olimpico. Tra i protagonisti azzurri del passato ci sono grandi campioni come Sandro Lopopolo, Nino Benvenuti, Patrizio Oliva e Giovanni Parisi. In tempi più recenti, le soddisfazioni per l’Italia sono arrivate da Paolo Vidoz (bronzo a Sydney 2000), Roberto Cammarelle (sul podio in tre edizioni consecutive: bronzo a Atene 2004, oro a Pechino 2008 e argento a Londra 2012) e Clemente Russo (due argenti a Pechino 2008 e Londra 2012).

Tokyo 2020

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 sono in programma 13 eventi di boxe: 8 maschili e 5 femminili. Parteciperà un totale di 286 atleti (206 uomini e 80 donne).

I pass olimpici (nominali) erano stati originariamente messi in palio in una serie di tornei di qualificazione continentale e in un torneo finale di qualificazione in programma a giugno 2021, riservato alle nazioni che non avevano qualificato nessun atleta (per categoria di peso) nei tornei precedenti. Un’ulteriore revisione decisa a febbraio 2021 ha cancellato il torneo di qualificazione finale, per cui molti dei pass saranno invece assegnati tramite ranking. Il Giappone, nazione ospitante, ha fino a sei pass (quattro maschili e due femminili) riservati nel caso non riesca a qualificare nessun atleta (in una data categoria di peso) tramite i tornei di qualificazione. La Commissione Tripartita ha a disposizione un totale di otto pass olimpici (5 maschili e 3 femminili). Per l’Italia ci sono 7 atleti ancora in corsa per un pass: Giordana Sorrentino (51 kg), Angela Carini (69 kg), Irma Testa (57 kg), Rebecca Nicoli (60 kg) e Flavia Severin (75 kg), Abbes Aziz Mohuiidine (91 kg) e Simone Fiori (81 kg).

Eventi maschiliEventi femminili
48-52 kg (Mosca)48-51 kg (Mosca)
52-57 kg (Piuma)54-57 kg (Piuma)
57-63 kg (Leggeri)57-60 kg (Leggeri)
63-69 kg (Welter)64-69 kg (Welter)
69-75 kg (Medi)69-75 kg (Medi)
75-81 kg (Mediomassimi)
81-91 kg (Massimi)
+91 kg (Supermassimi)
statistiche boxe tokyo 2020

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