Veni Vidi Daje: arriva a Roma la quinta edizione del torneo dove l’inclusione fa sempre gol
Giunto alla sua quinta edizione, il torneo della Capitale organizzato dai Lupi Roma Outsport si conferma un manifesto politico e umano per rendere calcio uno spazio sicuro per ogni identità.
di Cristian Salvatore Miglietta
Roma, 16 marzo 2026 – Ci sono rettangoli di gioco in cui le linee di demarcazione non servono a dividere, ma a contenere un abbraccio collettivo. Campi periferici dove il sudore si mescola alla rivendicazione di un diritto semplice, quasi banale, eppure ancora drammaticamente ostacolato: il diritto di essere se stessi, correndo dietro a un pallone. A Roma, questo spazio di libertà ha un nome che è già una dichiarazione d’intenti: Veni Vidi Daje!, in programma il prossimo 18 aprile 2026.
La quinta edizione del torneo internazionale di calcio a 5 organizzato dall’ASD Lupi Roma Outsport APS è alle porte e promette, ancora una volta, di trasformare la Capitale in un crocevia di sport, diritti e solidarietà. Nata alla fine del 2019, la squadra Lupi Roma Outsport non è solo una compagine sportiva, ma un’associazione culturale e sociale schierata in prima linea contro ogni forma di discriminazione. I numeri, d’altronde, parlano chiaro e fanno male: in Italia, solo una persona LGBTI su tre si sente libera di dichiarare la propria identità negli ambienti sportivi, e il calcio rimane la disciplina a cui si rinuncia di più per paura dello stigma e dei pregiudizi.
Il Veni Vidi Daje! nasce esattamente per scardinare questa statistica. Non è un semplice torneo amatoriale, ma una piattaforma di aggregazione dove squadre maschili, femminili e miste si incontrano sotto il segno del fair play, valore cardine e cuore pulsante dell’intera manifestazione. Che tu sia eterosessuale, omosessuale, bisessuale, persona transgender, non binaria o intersex, qui l’unica cosa che conta è la voglia di mettersi in gioco, abbattendo ogni tipo di barriera.
È un manifesto di civiltà, portato avanti da un’associazione affiliata all’AICS e riconosciuta dal CONI. In questo torneo l’agonismo è sano, ma fa un passo indietro di fronte all’umanità. L’obiettivo principale è garantire un ambiente sicuro e accogliente per chi, magari, si era allontanato dallo sport proprio a causa di discriminazioni legate alla propria identità. E la vittoria più grande si misura fuori dal campo: la squadra prima classificata avrà infatti l’onore di devolvere un contributo economico a un’associazione benefica a propria scelta. Un gesto che trasforma ogni rete segnata in un’azione di impatto sociale reale.
Le iscrizioni per questa quinta edizione sono ufficialmente aperte, pronte ad accogliere squadre e singoli giocatori che vogliono unirsi a questa festa di civiltà. Lo sport è di tuttə, l’inclusione è un dovere. Non resta che allacciarsi gli scarpini (rigorosamente da calcetto, niente tacchetti) e scendere in campo. Perché calciare un pallone, in fondo, è l’atto di libertà più bello che ci sia.
Iscrizioni e regolamento ufficiale: https://www.lupiromaoutsport.it/venivididaje/