Il Villaggio Olimpico di Parigi 2024 sarà alimentato dalla geotermia

di Chiara Aruffo

I piani di sostenibilità ambientale dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 includono un progetto di geotermia per garantire il raffreddamento del villaggio olimpico, ma il futuro post-olimpico resta incerto.

La società responsabile per la costruzione delle opere di Parigi 2024, Solideo, ha commissionato un progetto di geotermia per garantire il raffreddamento del Villaggio Olimpico. Il confort degli atleti dipende anche infatti da condizioni ambientali ottimali, e la capitale francese nelle ultime estati ha subito episodi sempre più frequenti di “canicule” con temperature oltre i 40 gradi.

La progettazione del Villaggio Olimpico si basa su simulazioni meteorologiche nel 2030 e 2050, in modo tale da garantire la costruzione di edifici che si possano ben adattare al cambiamento climatico in atto. La scelta di alimentare il Villaggio Olimpico tramite la geotermia, non può che essere accolta favorevolmente in un’ottica di sostenibilità ambientale. Tuttavia, non sono ancora chiare le modalità con cui tale impianto potrà essere sfruttato dagli uffici e dai residenti nel futuro post-olimpico.

L’accordo per la costruzione di un impianto geotermico è stato siglato insieme a Smirec, la società che si occupa di produzione e distribuzione del riscaldamento/raffreddamento nell’area urbana della Plaine dove sorgerà il Villaggio Olimpico, ed Engie Solutions che ha in concessione la rete locale.

I lavori inizieranno alla fine del 2020 nel futuro quartiere olimpico e nella zona della Pleyel con la realizzazione di 11 pozzi che raggiungeranno i 60 m di profondità. Tre pozzi produrranno acqua a 14 gradi, e i restanti otto la reinietteranno a distanza senza alterarne la temperatura. L’installazione di pompe di calore permetterà di riscaldare o raffreddare gli edifici a seconda dalla stagione. L’obiettivo primario di tale impianto è quello di limitare l’uso di sistemi di condizionamento individuali che raffreddano gli ambienti interni a scapito di un incremento di temperatura all’esterno.

IL FUTURO POST-OLIMPICO, UN NODO DA SCIOGLIERE

Il futuro post-olimpico non è però scontato, almeno per quanto riguarda i 2200 alloggi familiari in cui il Villaggio Olimpico sarà riconvertito. Mentre infatti gli uffici e gli hotel della rinnovata torre Pleyel saranno continuati ad essere alimentati dalla geotermia, non sarà automatico nelle abitazioni.

Come spiega Antoine de Souich, direttore della strategia e dell’innovazione di Solideo “tutte le abitazioni saranno tecnicamente pronte ad essere collegate all’impianto geotermico di raffreddamento”, dall’altra parte però la Smirec precisa “ciò non avverrà immediatamente per gli abitanti, infatti per ammortizzare i costi dell’investimento e del raffreddamento devono essere assicurate molte ore di utilizzo”. È prevedibile, dunque, che solo i nuclei familiari a reddito elevato potranno continuare a sfruttare l’energia prodotta dall’impianto geotermico, come spesso purtroppo accade la transizione verde è frenata dalle condizioni finanziarie.

Rendering del Villaggio Olimpico di Parigi 2020 (foto da paris2020.org)

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