Il CIO pubblica il primo playbook per Tokyo 2020 per le federazioni internazionali e gli ufficiali tecnici

di Chiara Aruffo

Come anticipato da Thomas Bach, presidente del CIO, nella conferenza stampa del 27 gennaio, il CIO ha pubblicato le prime linee guida (playbook) per Tokyo 2020. Questo primo documento è destinato a federazioni internazionali e ufficiali tecnici.

I playbook hanno l’obiettivo di assicurare uno svolgimento sicuro di Olimpiadi e Paralimpiadi e nascono da una collaborazione tra CIO, IPC (Comitato Internazionale Paralimpico) e il comitato organizzatore di Tokyo 2020. I tre organismi si sono avvalsi del parere tecnico di una task force composta della quale fanno parte anche OMS, il Governo giapponese e il Governo metropolitano di Tokyo. Inoltre, i playbook traggono spunto dalle pratiche che hanno permesso l’organizzazione degli eventi sportivi in questi ultimi mesi. I playbook sono da considerarsi in continua evoluzione in quanto le contromisure proposte subiranno modificazioni in base alle condizioni sanitarie.

I prossimi playbook saranno pubblicati dopo gli incontri con le parti interessate che sono in programma nei prossimi giorni: broadcaster (8 febbraio), atleti (9 febbraio), stampa (10 febbraio).

La prima pagina del playbook per federazioni internazionali e ufficiali tecnici pubblicata dal CIO (olympics.org)

La struttura del playbook

La struttura del playbook guida il lettore nel viaggio verso Tokyo della categoria particolare a cui è rivolto il playbook (in questo primo caso quindi le federazioni internazionali e gli ufficiali tecnici). Il libretto si divide in quattro momenti principali: la fase pre-partenza (14 giorni prima dell’arrivo in Giappone), l’arrivo in Giappone, lo svolgimento dei Giochi Olimpici e il ritorno in patria. Per tutte e quattro le fasi, il focus è su tre temi fondamentali: testare-tracciare-isolare, contatti sociali e igiene. Inoltre, vengono incluse considerazioni particolari per quanto riguarda gli atleti paralimpici. Il non rispetto delle regole sarà sanzionato e avrà un impatto sull’accesso alle strutture e sulla partecipazione ai Giochi; nei casi più gravi, verrà ritirato l’accredito.

Ogni federazione internazionale dovrà nominare un COVID-19 Liason Officer, ovvero la persona di riferimento per tutto ciò che riguarda il COVID-19 e che farà da tramite con il CIO, il comitato organizzatore e le autorità sanitarie giapponesi.

Testare-tracciare-isolare e vaccini

Per entrare in Giappone sarà necessario aver effettuato un test, con risultato negativo, 72 ore prima della partenza. Per alcuni paesi, un test addizionale potrebbe essere richiesto all’arrivo in aeroporto. Test regolari saranno poi effettuati durante lo svolgimento dei giochi e verrà presa la temperatura ogni volta che si entra in una struttura olimpica. Per quanti riguarda i contatti sociali, è raccomandato limitare i contatti con gli atleti e mantenere almeno 2 metri di distanza. Ogni partecipante dovrà scaricare sul proprio smartphone l’app COCOA (Contact Confirming App) per il tracciamento dei contatti. Nei primi 14 giorni dall’arrivo in Giappone, i rappresentati delle federazioni internazionali e ufficiali tecnici potranno lasciare l’hotel solo per recarsi in una lista pre-approvata di strutture olimpiche, non potranno assistere come spettatori ai Giochi e non potranno frequentare bar e negozi. È inoltre vietato utilizzare mezzi pubblici di trasporto senza autorizzazione preventiva. In termini di igiene, le linee guida sono quelle dell’OMS e sarà obbligatorio indossare la mascherina.

Il vaccino non sarà tra i requisiti per partecipare ai Giochi, e il CIO ribadisce ancora una volta la volontà di dare priorità alle categorie fragili e al personale medico. Tuttavia, quando il vaccino sarà disponibile al pubblico, il CIO raccomanda la vaccinazione delle squadre olimpiche e paralimpiche “dato il ruolo dello sport nel promuovere la salute e il benessere delle persone”. Il CIO ha richiesto ai comitati olimpici nazionali di entrare in contatto con i rispettivi governi per capire se e quando la vaccinazione degli atleti sarà possibile.

Il playbook è scaricabile qui.

La slide riassuntiva del playbook che spiega la strategia testare-tracciare-isolare (olympics.org).

Foto di copertina: la prima pagina del playbook per federazioni internazionali e ufficiali tecnici pubblicata dal CIO (olympics.org)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.