Canoa slalom: lo sport d’oro della Slovacchia

La storia

Pittogramma della canoa slalom creato per Tokyo 2020 (Copyright Olympics)

La canoa slalom condivide le origini storiche, in merito alle imbarcazioni utilizzate ovvero canoa e kayak, con la canoa velocità. La canoa slalom nasce in Svizzera come alternativa estiva alle gare di slalom dello sci alpino. Abbastanza sorprendentemente però la prima gara competitiva ha luogo nel 1932 nelle acque piatte del lago Hallwil nei pressi di Zurigo. Già dall’anno seguente, i canoisti svizzeri decidono che le acque rapide dei fiumi rappresentano un campo di gara più adatto alle loro esigenze e nasce così la canoa slalom moderna. Entra dunque a far parte della Internationale Repräsentantenschaft Kanusport (IRK) precedentemente fondata nel 1924 a Copenhagen (Danimarca), e che nel 1946 prenderà il nome di International Canoe Federation (ICF).  In Italia, la federazione nazionale è la Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK).

Imbarcazioni e percorso gara

Esempio di un percorso di canoa slalom (fonte: Canoe Slalom Blog)

La disciplina della canoa slalom è una gara che si svolge in un percorso costruito su corsi d’acqua sia naturali che artificiali utilizzando delle porte sospese sull’acqua. Le porte di colore verde sono da effettuare nel senso della corrente, mentre quelle di colore rosso devono essere attraversate in senso opposto al fluire del fiume, ovvero in contropendenza. La vittoria viene assegnata all’equipaggio che ottiene il punteggio più basso calcolato sommando il tempo di percorrenza (ogni secondo vale un punto) e le eventuali penalità (2 punti se si tocca la porta, 50 se la porta viene saltata). La lunghezza del percorso non è fissa, ma si aggira di solito tra i 250 e i 300 m in modo tale da permettere agli atleti di terminare la gara tra i 90 e i 110 secondi.

Le gare di slalom possono essere sia di canadese (C) che kayak (K), dove nella canadese l’atleta utilizza una pagaia singola ed è inginocchiato all’interno della canoa, mentre nel kayak l’atleta è seduto e usa una pagaia a due pale sfasate per remare. A livello internazionale si gareggia in singolo nel kayak, e sia in singolo che in coppia nella canoa. La nomenclatura dei diversi eventi prevede prima l’iniziale dell’imbarcazione, seguito dal numero di atleti sulla barca e infine dal genere, ad esempio K1F indica una gara di kayak singolo femminile.

Marta Bertoncelli in azione (fonte: FICK)

Giochi Olimpici

Schema riassuntivo canoa slalom Olimpiadi Tokyo 2020

La Canoa slalom fa il suo esordio alle Olimpiadi estive a Monaco 1972, ma deve aspettare poi vent’anni per entrare a far parte del programma olimpico in occasione di Barcellona 1992. A Tokyo 2020 per la prima volta le donne gareggeranno nella canoa singola C1, che ha sostituito il C2 maschile nel programma olimpico per assicurare la parità di genere anche nella canoa slalom.

La Slovacchia è la nazione che ha vinto più medaglie d’oro olimpiche nella canoa slalom, ma non è mai riuscita a vincere una medaglia d’oro in una delle altre discipline alle Olimpiadi estive. Sono slovacchi tutti e tre gli atleti che sono riusciti a vincere più di tre medaglie olimpiche nella canoa slalom, con i gemelli Hochschorner che sono finiti sul podio in quattro edizioni consecutive dal 2004 al 2016. Curiosità: il Togo ha vinto la sua prima (e unica finora) medaglia olimpica proprio nella canoa slalom nel 2008.

L’Italia ha partecipato a tutte le edizioni dei Giochi Olimpici, conquistando un totale di tre medaglie tutte nel K1. Pierpaolo Ferrazzi ha vinto una medaglia d’oro (1992) e una di bronzo (2000), mentre Daniele Molmenti è arrivato primo alle Olimpiadi di Londra 2012.

Tokyo 2020

La Canoa velocità alle Olimpiadi di Tokyo 2020 vedrà la partecipazione di 82 atleti (41 uomini e 41 donne), raggiungendo così per la prima volta la parità di genere. Ogni nazione potrà qualificare massimo una barca in ciascun evento, per un totale di due uomini e due donne. Da sottolineare come la qualificazione viene assegnata alla barca e non all’atleta. I posti disponibili sono stati per la maggior parte assegnati ai Mondiali 2019, e quelli ancora a disposizioni saranno in palio ai Campionati Continentali, mentre dei posti saranno riservati alla nazione ospitante (Giappone).

Ad oggi l’Italia ha qualificato tre barche e tre atleti nel K1M/F e nel C1 F su un totale di quattro posti disponibili.

Eventi maschiliEventi femminili
Kayak - K1Kayak - K1
Canoa - C1Canoa - C1

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