Campo arcobalenoPegasus SSD

Bergamo, dove l’inclusione fa sudare: la Pegasus trasforma il campo in un manifesto per i diritti (e non solo il 17 maggio)

Nella Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, l’unica polisportiva LGBTQI+ della provincia ricorda che la civiltà non si celebra solo sul calendario, ma si allena ogni giorno. Dai 150 atleti alle nuove sfide etiche per le aziende: storia di un presidio di libertà.

Di Cristian Salvatore Miglietta

Bergamo, 17 maggio 2026 – Ci sono date cerchiate in rosso sul calendario che corrono sempre un rischio gravissimo: quello di trasformarsi nell’esercizio retorico di un giorno solo. Il 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, assume un significato profondo solo se supportato dalla concretezza della quotidianità. Lo dimostra l’esperienza di Pegasus Sporting Club SSD, l’unica polisportiva LGBTQI+ della provincia di Bergamo, che ha scelto di fare del campo da gioco uno spazio di inclusione reale, attivo tutto l’anno.

Per la realtà bergamasca, lo sport è soprattutto un potente aggregatore sociale e culturale. Un luogo dove ogni persona, a prescindere dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, deve poter praticare attività sportiva sentendosi accolta e libera di esprimere se stessa. Si tratta di un progetto strutturato che in Italia rappresenta un’esperienza di rilievo, sviluppata in stretta collaborazione con il CUS Bergamo e forte del patrocinio di CONI Lombardia e Arcigay Nazionale.

I numeri di una crescita concreta

Se le idee camminano sulle gambe delle persone, quelle della Pegasus stanno letteralmente correndo. Il valore di questa rete sul territorio è certificato dai dati dell’ultima stagione, che tracciano il profilo di una realtà in forte espansione. Pegasus ha infatti superato quota 150 atleti e atlete, rispondendo a un bisogno concreto di spazi sicuri e strutturati.

Nel corso dell’anno sono state attive tre squadre di volley, quattro formazioni di calcio e una squadra di rugby, oltre a molteplici corsi formativi. A dimostrazione di una proposta in continua evoluzione, proprio in questo mese di maggio è stato inaugurato il primo corso base di beach volley LGBTQI+ friendly della provincia. Nuovi tasselli di un mosaico che si prepara a espandersi ulteriormente in vista della stagione 2026/2027, con l’obiettivo di ampliare le discipline e consolidare le alleanze locali.

L’appello alle aziende: i diritti civili non sono beneficenza

L’impatto della polisportiva supera i confini del rettangolo di gioco per intercettare direttamente il tessuto economico e imprenditoriale. In occasione di questa giornata, Pegasus rivolge un messaggio chiaro al mondo delle aziende: sostenere i diritti civili è un dovere collettivo che investe anche la responsabilità sociale d’impresa.

Collaborare con realtà come Pegasus non è una semplice sponsorizzazione commerciale, ma l’opportunità di dare forma a politiche ESG (Environmental, Social, and Governance) autentiche, verificabili e misurabili, capaci di trovare il giusto spazio all’interno dei bilanci sociali aziendali.

La rimozione dei pregiudizi e delle discriminazioni nello sport non si esaurisce con lo scadere della giornata del 17 maggio. È un impegno costante che si rinnova allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Perché l’equità e il rispetto delle persone sono valori che si dimostrano, prima di tutto, sul campo.

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