Resistere!
Seconda giornata del Sei Nazioni 2026: la Francia prende il volo, la Scozia vince la Calcutta Cup, l’Irlanda ferma l’Italia, che però le tiene testa fino all’ultimo.
di Gigi Marchitelli
L’immagine che mi è rimasta è questa: Tadhg Furlong, pilone destro della mischia irlandese e uno dei migliori piloni al mondo, 23 anni per centoventi chili di peso, vola letteralmente in aria, sbalzato dalla forza d’urto del pacchetto di mischia italiano. Ecco, una cosa così credo di non averla mai nemmeno sognata. Eppure l’ho vista, e l’abbiamo vista in tanti, sabato pomeriggio. E la mischia è stata fondamentale anche per la mèta italiana, che ha permesso di chiudere il primo tempo in vantaggio (5-10). Il risultato dice bene: il primo tempo è stato appannaggio dell’Italia, nel secondo l’Irlanda si è rifatta viva e, con una mèta all’inizio della ripresa e un’altra, fulminea, al 57′ si è portata in vantaggio, resistendo poi ai tentativi italiani.
La Scozia costruisce il suo vantaggio sull’Inghilterra nei primi minuti: nel giro di un quarto d’ora il risultato è già 17-0, due mete e una punizione. Finirà 31-20, la Scozia porta a casa il bonus offensivo e la Calcutta Cup.
Galles-Francia è stato invece un incontro senza storia: la Francia dilaga e lascia ai padroni di casa l’onore di due mete, una all’inizio e una alla fine dell’incontro, ma per il resto domina il campo e chiude con un perentorio 12-54.

Insomma, la Francia prende il volo, ma per il resto la competizione è molto aperta, Scozia, Inghilterra, Italia e Irlanda sono allineate a distanze minime: c’è ancora spazio per una buona riuscita dell’Italia, specie se continuerà a mostrare il gioco che ha fatto vedere a Dublino.